Calo sì, ma non crollo come invece avvenuto su scala sia nazionale che
regionale. Nascite in netta diminuzione nelPaese secondo l’Istat: meno
9mila neonati nel raffronto tra i primi sette mesi di quest’anno e lo
stesso periodo del 2017, mai così male dall’Unità d’Italia. Non è così
in provincia di Avellino a dispetto anche del progressivo
assottigliamento della popolazione e della grande fuga.
Tra gennaio e luglio del 2018 sono nati in Irpinia 1684 bambini con una differenza rispetto al 2017 di sole 43 unità: meno 2,4% rispetto al meno 3,8 nazionale. La media è di oltre 200 nascite al mese. Ragion per cui, gli irpini che restano non hanno perso la voglia di fare figli.
Ma lo stesso bilangio demografico periodico dell’istituto nazionale di statistica, però, ci restituisce altri dati: tutti negativi e tutti che suonano come campanelli d’allarme per il territorio. La differenza tra nascite e decessi (-1.029), tra nuovi residenti e persone che lasciano la provincia (-853). Il risultato sul piano generale è sempre negativo: 419.641 abitanti, 1882 in meno rispetto all’inizio dell’anno.
Tra gennaio e luglio del 2018 sono nati in Irpinia 1684 bambini con una differenza rispetto al 2017 di sole 43 unità: meno 2,4% rispetto al meno 3,8 nazionale. La media è di oltre 200 nascite al mese. Ragion per cui, gli irpini che restano non hanno perso la voglia di fare figli.
Ma lo stesso bilangio demografico periodico dell’istituto nazionale di statistica, però, ci restituisce altri dati: tutti negativi e tutti che suonano come campanelli d’allarme per il territorio. La differenza tra nascite e decessi (-1.029), tra nuovi residenti e persone che lasciano la provincia (-853). Il risultato sul piano generale è sempre negativo: 419.641 abitanti, 1882 in meno rispetto all’inizio dell’anno.

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