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Scippo acqua irpina: la regione Campania fa dietro front

Anche il nuovo scippo delle acque irpine sarebbe frutto – oggi che in politica vanno di moda – di una manina fuori posto che in questo caso – però – è stata individuata con facilità e subito messa al muro. Il vice governatore Bonavitacola che solo qualche giorno fa su questo tema proprio ad Avellino ci aveva messo la faccia, non usa mezzi termini e parla di un “dirigente zelante e solitaorio, privo di relativa competenza”.

L’atto con il quale è stata prorogata l’ulteriore concessione di risorsa idrica alla Puglia va revocato dalla direzione generale.
“Una cosa di tale portata – ha chiarito il braccio destro di De Luca – va affronatata nelle sedi opportune. Si tratta di un necessario correttivo che non pregiudicherà la consolidata collaborazione della regione Campania con l’acquedotto pugliese. Sono convinto che proprio in sede di tavolo tecnico istituito presso il ministero delle Infrastrutture, riguardante la gestione della galleria Pavoncelli, si troveranno i giusti accordi per garantire la corretta gestione della stessa galleria, infrastruttura essenziale per l’approvvigionamento idrico della Puglia e la parziale redistribuzione delle risorse idriche idriche di Cassano e Caposele in favore dell’area irpina, oggi possibile a seguito dell’attivazione della derivazione idrica aggiuntiva in favore dell’acquedotto pugliese dall’invaso di Conza”.



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