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Tragedia della follia, sempre gravissime le condizioni di Gimmelli



Restano sempre gravissime le condizioni di salute di Gianmarco Gimmelli, il 32enne accusato di aver massacrato a coltellate l'amico che era con lui in casa, il 24enne Claudio Zaccaria, e di aver successivamente colpito con un fendente alla gola una ragazza avellinese di 18 anni, fidanzata della vittima.

Il giovane è tuttora ricoverarto nel reparto di Rianimazione e Terapia intensiva dell'ospedale Moscati di Avellino. Secondo quanto riferito nel bollettino medico diramato dalla città ospedaliera si registra "una sostanziale stabilità nella severa criticità generale".
Ieri mattina Gimmelli, dopo i fatti che gli vengono contestati, si è barricato nell'abitazione che aveva preso in fitto da qualche mese: un appartamento al primo piano di uno stabile di via Fosso Santa Lucia, nel cuore del centro storico di Avellino, alle spalle di corso Umberto I e a pochi passi dalla sede del municipio. Prima ha minacciato di far saltare in aria l'edificio con il gas e poi, dopo un'inutile trattativa con la polizia, si è lanciato nel vuoto dalla finestra.

Soccorso da un'ambulanza del 118 è stato trasportato al pronto soccorso del nosocomio avellinese.
Le sue condizioni, dopo il volo di alcuni metri, sono apparse da subito critiche.

Ed è ricoverata sempre all'ospedale Moscati di Avellino anche la 18enne ferita alla gola con una coltellata.
La giovane - che era legata sentimentalmente alla vittima della drammatica e tragica giornata di follia ed orrore vissuta ieri mattina in città - dopo essere riuscita a scappare è stata subito soccorsa da alcuni passanti che l'hanno ritrovata in strada sanguinante.
Ieri è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico nel corso del quale è stata ricucita la profonda ferita.
E' in prognosi riservata, ma le sue condizioni sono giudicate stabili.
E intanto vanno avanti serrate le indagini sul grave fatto di cronaca che ha sconvolto sia il capoluogo irpino che l'intero territorio provinciale. L'inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino, è condotta dalla squadra mobile della Questura.
Al momento non si esclude nessuna pista: dal movente passionale alla lite finita nel sangue.
Dopo i rilievi scientifici, gli agenti hanno sentito testimoni, vicini di casa e familiari di tutti e tre i giovani coinvolti.
Decisivo sarà anche l'esito dell'autopsia sul corpo del 24enne.
Da un primo esame esterno del cadavere sono emersi particolari raccapriccianti: Zaccaria sarebbe stato colpito con diverse coltellate al volto, sulla testa e sull'addome.
Quando hanno fatto irruzione, i poliziotti hanno rinvenuto il giovane privo di vita in una pozza di sangue.







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