Sono 10 i nuovi casi di Aids accertati quest’anno in provincia di
Avellino: tutti giovanissimi, uomini e donne sulla trentina. Tra loro
due ragazze extracomunitarie tuttora ospitate nelle strutture centri di
accoglienza sul territorio e vittime di violenza sessuale durante la
loro permanenza nei campi in Libia.
Sono i dati che arrivano dal centro che si occupa dell’Hiv all’ospedale Moscati di Avellino che annovera 170 pazienti, con trenta nuovi ingressi nel 2018: non solo irpini, ma da qualche anno a questa parte anche persone che risiedono tra Napoli e provincia e che scelgono per curarsi la città ospedaliera di contrada Amoretta per tutelare maggiormente la privacy.
E come ogni anno in questa occasione – la giornata mondiale contro l’Aids – gli esperti lanciano l’allarme: rischi sottovalutati da quando – grazie alla ricerca – di sindrome di immunodeficenza acquisita non si muore più.
Sono i dati che arrivano dal centro che si occupa dell’Hiv all’ospedale Moscati di Avellino che annovera 170 pazienti, con trenta nuovi ingressi nel 2018: non solo irpini, ma da qualche anno a questa parte anche persone che risiedono tra Napoli e provincia e che scelgono per curarsi la città ospedaliera di contrada Amoretta per tutelare maggiormente la privacy.
E come ogni anno in questa occasione – la giornata mondiale contro l’Aids – gli esperti lanciano l’allarme: rischi sottovalutati da quando – grazie alla ricerca – di sindrome di immunodeficenza acquisita non si muore più.

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