Carte false per diventare
medico. E’ proprio il caso di dirlo. Aveva contraffatto tutti i documenti utili
a poter ottenere l’bilitazione all’esercitazione della professione a partire
dalla laurea: ottenuta l’iscrizione all’Albo della provincia di Avellino era
riuscita anche a lavorare presso una clinica privata di Napoli dove la donna,
originaria della provincia di Caserta e all’epoca dei fatti residente nella
provincia irpina, aveva normalmente assolto ai propri compiti effettuando
controlli sanitari sui pazienti ricoverati, prestando cure mediche, compilando
cartelle cliniche e prescrivendo e somministrando farmaci importanti come antipsicotici,
antiepilettici, ansiolitici. In alcune occasioni, certificato il decesso di
pazienti ricoverati.
La donna è ora
agli arresti domiciliari ed è accusata esercizio abusivo della professione,
truffa ai danni dello Stato e plurime falsità ideologiche e materiali. L’operazione
delle fiamme gialle, partita nel giugno scorso, è stata denominata “Terapia d’urto”.
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