Pubblicità

Qualità della vita, Avellino risale: ecco perché

Continuiamo ad occupare la parte bassa della graduatoria – 90esimo posto su 107 anche se siamo la città campana più in alto, se così si può dire – ma il balzo in avanti rispetto all’anno scorso è importante: più 12 posizioni. 

La classifica sulla qualità della vita 2018 realizzata e pubblicata stamane da Il Sole 24ore rende meno amaro il Natale per Avellino e per gli avellinesi. Una carezza dopo la pesante sberla arrivata appena tre settimane fa – il 18 novembre – con l’analoga graduatoria – anche se con criteri di valutazione leggermente diversi – redatta da Italia Oggi che ci aveva retrocesso di 23 posizioni, collocandoci tra le ultime città italiane. Tutti i capoluoghi campani risalgono nonostante occupino i bassifondi e questa è già una notizia positiva rispetto ai crolli verticali degli ultimi anni. 
Avellino è messa benino sul fronte dei consumi e della ricchezza grazie ai risparmi e ai patromoni delle famiglie, molto meno sul fronte dei prezzi medi per gli immobili e i protesti. Insufficiente il quadro su affari e lavoro, malissimo ambiente e servizi a partire dalla spesa per il sociale degli enti locali fino alla gestione on line dei conti correnti. Il numero elevato di laureati – invece – ci proietta in una discreta posizione nella gradutatoria “Demografia e società”, così come tasso di incidenza dei reati sul territorio (lo dicono i numeri) – nonostante una percezione pubblica decisamente contraria – ci mette nel-la parte medio alta della classifica su “Giustizia e sicurezza”. 
Infine “Cultura e tempo libero”: ecco il nuovo salto all’indietro: presenza esigua di turisti, offerta ai minimi termini sia di appuntamenti culturali che di eventi le-gati allo spettacolo fanno scivola Avellino tra le ultime 10 realtà italiane. 
Il servizio con infografiche
 

Commenti

Pubblicità