“Risultato importante, la nostra mobilitazione ha ottenuto l’obiettivo che ci eravamo prefissi”. Così Franco Mazza, leader del comitato Salviamo la Valle del Sabato commenta la decisione di mettere da parte l’ipotesi Chianche. Ambientalisti, amministratori locali, produttori di vino, agricoltori: tutta l’area del Greco di Tufo questa estate è scesa in piazza per dire no al compostaggio nel cuore del-le produzioni docg.
E l’orientamento attuale dell’Ato rifiuti fa emergere una rinnovata sintonia tra comitati e istituzioni dopo il gelo dei mesi scorsi.
“Ha fatto bene il presidente Tropeano – ha detto Mazza a proposito dell’ultima riunione di Montefredane – a ricordare che comunque l’Irpinia necessita di un altro impianto di compostaggio. E’ stato chiesto senso di responsabilità ai sindaci. Noi aggiungiamo solo che basterebbe applicare quanto sancito nel piano di coordinamento provinciale. Scartati Chianche e Pianodardine perché siti non idoneti dal punto di vista dell’impatto ambientale, è scritto nero su bianco: servono zone non popolate, meglio ancora se aree industriali dismesse e ben collegate con arterie autostradali”.
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