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Nuova svolta societaria, ma gli operai restano senza soldi

Un nuovo aumento di capitale dopo quello che ha segnato la scalta dei turchi di Karsan che porta la maggioranza in mano pubblica: non c’è più Ferrovie dello Stato come annunciato da Di Maio, ma entra Invitalia e si lascia, allo stesso tempo, la porta aperta ad un altro socio privato che è ancora da individuare.

L’ennesima svolta o virata per industria italiana autobus: lo vedremo nei prossimi mesi.
Sta di fatto che l’assemblea straordinaria ha ripianto altre perdite e ha deliberato un aumento di capitale di 30 milioni di euro. Allo stato attuale le quote sono così ripartite: 20% Leonardo, altrettanto Karsan, 30% Invitalia, la restante parte riservata ad nuovo socio industriale che dovrà acquisire le azioni entro sei mesi. Disponibilità a metterci altri fondi è arrivata anche dalla regione Campania, ma il vero nodo resta ancora da sciogliere: la gestione del presente.

I circa 300 lavoratori di Flumeri sono ancora senza ammortizzatori sociali, la cassa integrazione è scaduta lo scorso 31 dicembre.

“Subito un incontro al ministero del Lavoro, c’è gente senza soldi e va fatta chiarezza anche sulla produzione: gli autobus vanno realizzati a Bologna ed in Irpinia, non in Turchia” – è quanto chiede la Fiom.

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