Dalla ciclovia dell’acquedotto pugliese al borgo di Capocastello passando per chiese, oratori, sito archeologici, castelli e ponti. Gioielli noti, ma in molti casi poco conosciuti se non in abbandono: ecco i luoghi del cuore più votati in Irpinia.
Il Fai, fondo ambiente italiano, noto per le giornate di primavera e per la raccolta fondi a favore proprio di monumenti e siti ha reso noti i risultati del censimento nazionale – l’iniziativa va avanti dal lontano 2003 – denominato proprio “I luoghi del cuore” con il quale viene chiesto ai cittadini di votare i piccoli e grandi tesori del proprio territorio che amano e che vorrebbero salvare. Nella classifica della regione Campania troviamo tra i primi venti bene due siti irpini: quasi 4mila voti totalizzati dal percorso cicloturistico ed escursionistico dell’acquedotto pugliese che parte da Caposele e arriva fino a Brindisi attraversando tre regioni: Campania, Basilicata e Puglia. A seguire Capocastello, il suggestivo borgo medievale che sovrasta Mercogliano che ha sfiorato i duemila voti. Poco sotto – 21esima posizione – l’oratorio di San Giacomo a Montefusco, una delle più antiche chiese della storica capitale del Principato Ultra, luogo di culto sin dal 13esimo secolo.
Scorrendo ancora la lista ecco il complesso monumentale del Monte di Montella, che sorge sul luogo di un villaggio longobardo nato a partire dal settimo-ottavo secolo. E poi ancora l’antica Abellinum, il sito archeologico più importante di tutto l’hinterland avellinese.
A metà della classifica incrociamo l’oratorio dell’Immacolata di Prata Principato Ultra, ma anche la chiesa della Madonna delle Grazie di Castelvetere sul Calore, il ponte Principe di Lapio e il castello lomgobardo di Montoro.
Nel servizio le immagini dei siti più votati
Commenti
Posta un commento