Altro che 46 giorni di
superamento dei livelli di polveri sottili nell’aria, Avellino e il suo
hinterland nel 2018 hanno sforato per oltre 200 giorni: un tempo lunghissimo
nel quale è stata messa a rischio la salute dei cittadini perché i parametri di
pericolosità previsti dalla norma inmmateria (Pm10 e Pm 2,5) sono il doppio rispetto a quanto
stabilisce l’organizzazione mondiale della sanità.
Mettondo insieme i dati della centralina Arpac e quelli di Legambiente, i tecnici del Comitato Salviamo la Valle del Sabato, esortano gli enti locali a prendere in considerazione altri provvedimenti per contenere i veleni nell’aria e non solo quelli di blocco del traffico.
Nel servizio le dichiarazioni di Franco Mazza, presidnete del comitato "Salviamo la Valle del Sabato".
Mettondo insieme i dati della centralina Arpac e quelli di Legambiente, i tecnici del Comitato Salviamo la Valle del Sabato, esortano gli enti locali a prendere in considerazione altri provvedimenti per contenere i veleni nell’aria e non solo quelli di blocco del traffico.
Nel servizio le dichiarazioni di Franco Mazza, presidnete del comitato "Salviamo la Valle del Sabato".
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