I lavori sul viadotto di Parolise non riprenderanno a stretto giro.
La documentazione presentata dall’Anas è ancora carente e sempre sullo stesso punto: le verifiche sismiche sull’opera.
Ecco perché l’ente nazionale per le strade dovrà fornire una ulteriore relazione. Fumata nera al termine dell’atteso vertice presso gli uffici del Genio civile di Avellino al quale hanno preso parte i tecnici responsabili del cantiere, i rappresentanti dell’azienda e, soprattutto, i consulenti che hanno redatto la documentazione presentata qualche settimana fa, ma ritenuta ancora insufficiente.
Di qui la convocazione del faccia a faccia che si è tenuto a corso Europa che, però, non ha ancora segnato la tanto attesa svolta.
Tocca di nuovo all’Anas ritornare al tavolo del confronto con le integrazione richieste dai funzionari della regione Campania. Difficile – allo stato attuale - fare previsioni sui tempi della ripresa dell’intervento partito a maggio dell’anno scorso e fermo oramai da mesi.
La documentazione presentata dall’Anas è ancora carente e sempre sullo stesso punto: le verifiche sismiche sull’opera.
Ecco perché l’ente nazionale per le strade dovrà fornire una ulteriore relazione. Fumata nera al termine dell’atteso vertice presso gli uffici del Genio civile di Avellino al quale hanno preso parte i tecnici responsabili del cantiere, i rappresentanti dell’azienda e, soprattutto, i consulenti che hanno redatto la documentazione presentata qualche settimana fa, ma ritenuta ancora insufficiente.
Di qui la convocazione del faccia a faccia che si è tenuto a corso Europa che, però, non ha ancora segnato la tanto attesa svolta.
Tocca di nuovo all’Anas ritornare al tavolo del confronto con le integrazione richieste dai funzionari della regione Campania. Difficile – allo stato attuale - fare previsioni sui tempi della ripresa dell’intervento partito a maggio dell’anno scorso e fermo oramai da mesi.
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