Esami
diagnostici e visite specialistiche anche nei fine settimana – dunque
laboratori e centri di riferimento aperti sempre e contemporaneamente
sospensione dell’intramoenia, le prestazioni a pagamento nel pubblico.
Obiettivo: smaltire l’enorme mole di prenotazioni, solo così si cura una sanità
malata di liste d’attesa.
La proposta del tribunale dei diritti del cittadino è
stata avanzata durante un vertice con i rappresentanti di Asl e aziende
ospedalieri a Napoli convocato dal direttore generale per la tutela della
salute Antonio Postiglione.
L’input arriva dopo una recente presa di posizione
dello stesso governatore-commissario De Luca che proprio per abbattere le liste
d’attesa ha chiesto una stretta seria sull’intramoenia.
“Primo passo in avanti –
ha commentato Carlo Caramelli che ha preso parte al summit presso gli uffici
della sanità regionale – questa è la direzione giusta. Ma ora dagli annunci si
passi in fretta ad atti concreti perché la situazione è insostenibile”.
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