Il confronto sul territorio c’è stato: i
sindaci sono stati ascoltati, ma nessuna proposta alternativa a Chianche è fino ad oggi arrivata. Il tempo a
disposizione è poco: ancora due settimane, trascorse le quali sarà l’ente
d’ambito a decidere.
"Si parte da un principio – ha ribadito il presidente dell’Ato
rifiuti Valentino Tropeano – un altro impianto di compostaggio serve: Teora non
basta".
Ieri l’ennesimo incontro con gli amministratori locali dell’area del
Greco di Tufo gli stessi che hanno fermamente osteggiato la realizzazione del
complesso a Chianche: sono scesi in piazza e a fine gennaio hanno presentato
anche ricorso al Consiglio di Stato.
Tropeano ha aperto una nuova linea di
dialogo, si è detto ottimista rispetto a nuove ipotesi sul progetto tuttora in
itinere e proverà a convincerli nei prossimi giorni.
Due gli elementi su cui
intende far leva: ridurre le dimensioni della struttura e assicurare ai sindaci
che contestano precise prerogative nella gestione e nel controllo dell’impianto.
"Se anche questo estremo tentativo dovesse fallire, deciderà il consiglio – ha precisato
sempre Tropeano – noi ce l’abbiamo messa tutta per coinvolgere gli
amministratori locali ed evitare accuse di scelte calate dall’alto, ma
indugiare oltre, danneggierebbe tutti".
Commenti
Posta un commento