A tre settimane di distanza dal rilascio
dell’autorizzazione sismica da parte del Genio Civile di Avellino, l’Anas
rimette mano ai lavori sul viadotto di Parolise. Lo stop è durato quasi 8 mesi,
condito da un tira e molla, meglio ancora un braccio di ferro con i funzionari
della regione Campania.
Secondo quanto riferito dall’ente
nazionale delle strade gli interventi
riprenderanno con la realizzazione delle opere di risanamento dei pulvini delle
spalle, con il montaggio dei nuovi apparecchi d’appoggio, con il rifacimento
del paraghiaia e con il montaggio di nuove travi. Allo stesso tempo proseguirà
l’iter amministrativo di concerto con il comune per la ricollocazione
temporanea dei cittadini residenti in prossimità del viadotto, lato Lioni. Non
c’è una stima ufficiale sulla chiusura del cantiere: dei 270 giorni di lavoro complessi annunciati inizialmente, all’appello ne manca l’ottanta per cento, per cui è plausibile che andranno avanti fino ad autunno inoltrato.
Durante l’esecuzione dei lavori, restano validi i
percorsi alternativi già individuati e predisposti per il traffico leggero e
pesante.
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