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La festa del lavoro che non c'è: ecco quanti posti abbiamo perso in Irpinia


Primo maggio – festa del lavoro - e anche quest’anno l’Irpinia sembra aver poco da festeggiare, ma molto su cui riflettere. 

Tempo di bilanci e le cifre che arrivano sul fronte dell’occupazione in provincia di Avellino sono sempre di più allarmanti. Interi settori – quelli che hanno storicamente determinato lo sviluppo provinciale - che si sgretolano. Timidi segnali che arrivano, invece, da comparti strettamenti legati al territorio come le eccellenze dell’agroalimentare made in Irpinia. 

I dati sono quelli contenuti nel rapporto Cresme commissionato dall’Ordine degli architetti, realizzato grazie anche al contributo dell’associazione dei costruttori. Giù di netto dal 2008 – anno di avvio della crisi economica – il numero di occupati nell’industria è calato del 19,1%: persi 6400 posti. Decremento anche per l’edilizia (meno 5,6%): un migliaio di addetti in meno. Numeri in crescita per l’agricoltura che passa da seimila a 9700 occupati. 
Anche il commercio guadagna con una crescita del 19% mentre gli altri comparti legati al settore servizi perdono complessivamente 5mila unità.
Nel servizio le infografiche.

 

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