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Sorgenti ancora sotto il livello di guardia: un’altra estate a secco per l’Irpinia


Apporto non sufficiente – parliamo tanto di pioggia quanto di neve. Il quadro definitivo si avrà solo tra qualche settimana, ma gli ultimi dati non sono confortanti: sarà l’ennesima all’insegna delle difficoltà idriche. 
Le previsioni ci ristituiscono un quadro di ridotta disponibilità nei nostri bacini, a partire dalle sorgenti. E se a tutto questo aggiungiamo le perdite nelle reti, le condotte osbolete che frequentamente saltano e gli impianti che spesso vanno in tilt, iniziamo fin da ora a preparci mentalmente, nervi permettendo: faremo, come sempre, i conti con i piani di razionamento. 
Dunque i rubinetti a secco di notte e di giorno.
L’unica speranza può arrivare da una rimodulazione degli accordi con la Puglia di cui ha parlato anche ieri a margine del tavolo sull’Alto Calore, il vice governatore Bonavitacola. "L’acqua di Cassano deve restare tutta in Irpinia" – ha sentenziato il braccio destro di De Luca promettendo fermezza anche sul versante dei ristori ambientali da decessi rivendicati, ma fino ad ora mai corrisposti dai cugini pugliesi.

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