Dal cavillo formale
all’elemento di sostanza che potrebbe a questo punto far crollare l’intero
nuovo impianto e mandare così nulle migliaia di contravvenzioni.
Nell’ultimo pronunciamento si è messa in discussione di
nuovo la taratura dell’impianto, in modo particolare il sistema di controllo
del cosidetto margine di errore, ma anche il sistema che certifica l’effettivo
superamento del limite.
La questione taratura e la periodica manutenzione al
programma erano stati al centro anche degli oltre 10mila ricorsi presentati
l’anno scorso che spinsero Autostrade per l’Italia a spegnere il dispositivo e
a modificare l’intero apparato. Da luglio scorso, la situazione sembra essere
tornata alla normalità, ma evidentemente la pensano così i magistrati
dell’ufficio del giudice di pace del capoluogo irpino che hanno accolto
l’istanza presentata dall’avvocato Immacolata Addeo per conto dell’Associazione
difesa consumatoti e contribuenti.
“E’ una buona notizia per gli automobilisti
sanzionati” – ha fatto notare l’avvocato Cristiano Cerciello che dopo i
reiterati solleciti a pagare le spese processuali, ha ottenuti decreti di
pignoramento nei confronti della Prefettura del capoluogo irpino.
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