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Corrispondenza in ritardo, scoppia la protesta contro Poste italiane





In media una volta ogni 15 giorni, ma da qualche mese a questa parte i passaggi si sono allungati ancora di più: la corrispondenza nelle nostre case viene consegnata ogni 30/40 giorni. Disagi che crescono perché per la stragrande maggioranza si tratta di fatture relative ad utenze domestiche. 
Le segnalazioni si moltiplicano, da Avellino città ai centri della provincia irpina: il copione si ripete. Scoppia la protesta. Si mobilitano anche le associazioni di categoria. “Disservi più volte segnalati"– dice Fiorentino Lieto della Federconsumatori. 
Conseguenze pesanti soprattutto per le fasce più deboli a partire da chi abita negli alloggi popolari: bollette che arrivano in ritardo e sulle quali si è costretti a pagare gli interessi di mora (2,5% per i primi 10 giorni, 6% dall’undicesimo giorno). 

E intanto la società in una nota rassicura i cittadini sulla regolarità della consegna della corrispondenza. "Al momento – scrivono - non si registrano giacenza di posta e code di lavorazione. Gli unici rallentamenti, registrati nel mese di maggio in alcuni comuni, sono da attribuire all’arrivo tardivo di bollette che l’azienda ha provveduto a distribuire ai destinatari il più celermente possibile".


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