La mortalità per tumore è
inferiore alla Terra dei fuochi, ma è superiore a Salerno e Benevento. I
decessi per patologie legate al sistema circolatorio hanno dalle nostre parti
un tasso superiore a quasi tutte le province campane. Tutto questo nella fascia
0-74 anni. Se il parametro di riferimento, invece, è la cosiddetta terza età
allora scopriamo che i nostri anziani sono quelli che più di tutti gli altri
coetani campani riescono a fronteggiare il cancro.
Sono i dati del rapporto
2019 sulla mortalità evitabile realizzato dal centro studi di Nebo ricerche Pa
– ente che da 30 anni produce indagini su sanità ed economica autore anche del
report sulla dotazione di risorse umane della sanità pubblica.
Il tasso di
mortalità per tumore in provincia di Avellino è di 51 casi ogni 100mila
abitanti (percentuale più elevata per gli uomini rispetto alle donne). Sotto
troviamo Salerno (50) e Benevento (47). Sopra Napoli e Caserta (in entrabi i
casi 56 decessi per neoplasie ogni 100mila residenti).
Le patologie del sistema
circolatorio (infarti, ischemia, ictus) ucccidono in Irpinia 21 persone sotto i
75 anni ogni 100mila. Stesso discorso per Caserta, qualcosa in più a Salerno.
Meglio Napoli (20 decessi) e benevento (18). I deboli di cuore sono in
prevalenza maschi. Nel dossier spicca anche il dato sul numero stimati di morti
a causa di mancata diagnosi precoce e di terapia inefficace, parametro della
qualità dell’offerta sanitaria sul territorio. In Irpinia sono 32 ogni 100mila,
così come a Benevento. Peggio Napoli e Caserta. Meglio Salerno.
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