Pubblicità

L'Irpinia continua a spopolarsi: persi in un anno più di 3mila abitanti

In un solo anno persi più di tremila residenti, di gran lunga peggio rispetto a come era andata due anni fa quando a conti fatti, all'appello manacarono duemila unità. 
Il bilancio demografico annuale che arriva dall’Istat – stamane la diffusione del report – è la fotografia impietosa delle condizioni socio-economiche di un territorio, quello irpino, che si avvia verso la deriva e che perde pezzi di popolazione perché da un lato si fugge per motivi professionali e dall’altro chi non ha alternative fuori territorio resta a forza, ma annaspa. 

Ecco le cifre sull’emorragia. 

Il 2018 si è chiuso per la provincia di Avellino con 418.036 abitanti. In 365 giorni registrato un calo di 3.217 residenti. 2882 le nascite registrate con un saldo naturale (la differenza con i decessi) di meno 1660. 

Hanno spostato la residenza verso altre zone del Paese 8.795 persone: 791, invece, quelle emigrate all’estero. 

Ad oggi contiamo 169.129 famiglie, 197 nuclei conviventi con una media complessiva di componenti di 2,5: in buona sostanza al massimo un figlio. 

Si spopolano i centri dell’Alta Irpinia, tiene il capoluogo: 54.027 abitanti, rispetto ad un anno fa meno 326. In città 296 nascite, ma è lecito pensare che non siano tutti avellinesi, vista la presenza di due reparti di Ginecologia e Ostetricia (ospedale Moscati e clinica Malzoni) che vantano numero significativi in termini di parti. 
 Certo, invece, il numero di nuovi residenti (921) così come quello di chi ha lasciato il contesto urbano per trasferirsi in altre aree: 1.153. 

Infine gli stranieri: i residenti regolari in Irpinia sono 14.590, 117 i nati e 217, invece, le acquisizioni di cittadinanza italiana.

Commenti

Pubblicità