Sindaci in prima
linea. Dietro l’anglo, sentori di rivolta. Un copione già visto negli anni
scorsi, ma quest’anno c’è l’aggravante dei lavori sul viadotto di Parolise che
di fatto hanno reso la statale 400, la vecchia Ofantina, percorso alternativo
con flussi notevoli.
“La competenza è di palazzo Caracciolo” – ha ricordato il
battagliere primo cittadino per poi dare vita insieme ai suoi colleghi di
Castelvetere sul Calore, Salza Irpinia, Sorbo Serpico, San Mango sul Calore, Parolise,
San Potito Ultra e Teora ad una mobilitazione che coinvolge direttamente gli
amministratori locali prima ancora che le comunità.
“Abbiamo chiesto – ha fatto
sapere – un incontro urgente in Prefettura. Allo stesso tavolo anche provincia
e Anas. A questo punto chiediamo al rappresentante di governo che è la massima
autorità provinciale sulla sicurezza pubblica che si faccia da garante per gli
interventi di cui si deve far carico, economicamente parlando, l’amministrazione provinciale”.
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