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Sicurezza Ofantina, i sindaci scrivono al Prefetto Tirone


Sindaci in prima linea. Dietro l’anglo, sentori di rivolta. Un copione già visto negli anni scorsi, ma quest’anno c’è l’aggravante dei lavori sul viadotto di Parolise che di fatto hanno reso la statale 400, la vecchia Ofantina, percorso alternativo con flussi notevoli. 
L’iniziativa è del primo cittadino di Chiusano San Domenico, Carmine De Angelis, alla luce anche del braccio di ferro con il presidente della provincia Domenica Biancardi sulla messa in sicurezza del tratto stradale tristemente noto per la lunga scia di sangue sull’asfalto e dove in 24 ore ci sono stati due gravi incidenti con un bilancio pesantissimo: due morti e tre feriti. 

“La competenza è di palazzo Caracciolo” – ha ricordato il battagliere primo cittadino per poi dare vita insieme ai suoi colleghi di Castelvetere sul Calore, Salza Irpinia, Sorbo Serpico, San Mango sul Calore, Parolise, San Potito Ultra e Teora ad una mobilitazione che coinvolge direttamente gli amministratori locali prima ancora che le comunità.

“Abbiamo chiesto – ha fatto sapere – un incontro urgente in Prefettura. Allo stesso tavolo anche provincia e Anas. A questo punto chiediamo al rappresentante di governo che è la massima autorità provinciale sulla sicurezza pubblica che si faccia da garante per gli interventi di cui si deve far carico, economicamente parlando, l’amministrazione provinciale”.

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