Al vaglio del ministero dell’Interno la sospensione del tutor dell’A16, il dispositivo di controllo elettronica della velocità nel tratto da Avellino ovest a Baiano.
L’indiscrezione è filtrata negli stessi giorni in cui è arrivato l’ennesima batosta da parte del giudice di pace di Avellino che ha annullato ancora una volta la sanzione comminata ad un automobilista: ricorso patrocinato dall’assocazione “Difesa consumatori e contribuenti”.
Era già accaduto l’anno scorso: il tutor fu disattivo per consentire di correggere le anomalie alla base della valanga di annullamenti. Intervento che è servito a ben poco – il tutor era tornato in funzione esattamente un anno - visto e considerato che negli ultimi mesi diversi ricorsi sono stati accolti.
Questa volta però la pressione derivante dalla carta bollata potrebbe non essere alla base della decisione. Piuttosto, il provvedimento sarebbe dettato da ragioni contingenti: vale a dire i sequestri chiesti dalla Procura di Avellino e disposti dal gip del tribunale del capoluogo irpino che hanno riguardano prima le barriere e poi anche una delle corsie di marcia lungo i 12 viadotti del tratto Baiano-Benevento.
Un provvedimento che Autostrade per l’Italia ha contestato al Riesame.
E intanto a farne le spese è l’assetto della viabilità, soprattutto in questo periodo estivo che si contraddistingue per un notevole incremento dei flussi veicolari determinato in modo particolare dai vacanzieri diretti verso le località balneari della Puglia.
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