Non c’è verso di fermare l’emorraggia. Di
mese in mese la situazione peggiora. I numeri continuano a far tremare i polsi.
Se il 2018 si era chiuso con dato pesantissimo – quasi il doppio del 2017 (leggi qui L'Irpinia continua a spopolarsi: persi in un anno più di 3mila abitanti ) – i primi
tre mesi di quest’anno preannunciano un trend sinistro per il territorio irpino
che continua in maniera allarmente a perdere fette importanti di popolazione
residenti.
Lo rivela il bilancio demografico relativo al periodo gennaio-marzo 2019 diffuso dall’Istat. Tutti pesantemente negativi gli indicatori a partire da quello generale che fa segnare un meno 1260 residenti in tre mesi. Un dato che desta preoccupazione perché – sempre secondo l’istituto nazionale di statistica – nei primi tre mesi del 2018 c’era stato un calo di poco superiore a mille unità.
Decremento delle nascite (il numero non riesce nemmeno lontanamente ad equagliare i decessi): il rapporto che va sotto il nome di saldo naturale fa segnare un meno 734.
La fuga dal territorio: netta differenza tra chi è andato via e chi, invece, ha spostato la residenza, meno 526. Come detto – il report era datato 3 luglio – l’anno scorso, il 2018 – per la storia della demografia locale tra i peggiori degli ultini decenni – si è chiuso con una perdita complessiva di 3.217.
Lo rivela il bilancio demografico relativo al periodo gennaio-marzo 2019 diffuso dall’Istat. Tutti pesantemente negativi gli indicatori a partire da quello generale che fa segnare un meno 1260 residenti in tre mesi. Un dato che desta preoccupazione perché – sempre secondo l’istituto nazionale di statistica – nei primi tre mesi del 2018 c’era stato un calo di poco superiore a mille unità.
Decremento delle nascite (il numero non riesce nemmeno lontanamente ad equagliare i decessi): il rapporto che va sotto il nome di saldo naturale fa segnare un meno 734.
La fuga dal territorio: netta differenza tra chi è andato via e chi, invece, ha spostato la residenza, meno 526. Come detto – il report era datato 3 luglio – l’anno scorso, il 2018 – per la storia della demografia locale tra i peggiori degli ultini decenni – si è chiuso con una perdita complessiva di 3.217.
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